4 trucchi per rendere piacevole la lettura e scrittura a tuo figlio – Parte 4°- Raccontare o leggere?

Sara Caretta/ gennaio 25, 2017/ categoria genitore, Senza categoria/ 0 comments

Raccontare e leggere

Il 4° trucco per promuovere l’amore per la lettura e la scrittura in tuo figlio racchiude la risposta alla domanda: “E’ meglio raccontare o leggere?”.

Uno dei modi che un genitore ha per stimolare l’amore per la lettura è quello di leggere dei libri a voce alta, ma che differenza c’è tra raccontare e leggere? Qual è la soluzione migliore?

Ti dico subito che non c’è un modo giusto e uno errato. Sono entrambe modalità importanti, ma con due funzioni diverse. Occorre esserne consapevoli per usarle nel migliore dei modi!

Il racconto, infatti, è sicuramente più vivo,più caldo ed è anche più adattabile della lettura ascoltata.

Andiamo a comprendere maggiormente che cosa avviene durante un racconto…Le parole direttamente provenienti dal linguaggio interiore di chi narra hanno un impatto emotivo superiore a quelle della parole di chi legge.

Nell’attività del raccontare gli occhi del genitore e del suo bambino si incontrano e la comunicazione diventa profonda e ineguagliabile, soprattutto quanto il bambino è piccolo.

La comunicazione è diversa quando si tratta di lettura ascoltata.

Per il bambino che ancora non sa leggere può servire ai fini dell’apprendimento vero e proprio del linguaggio alfabetico, perché sentire e vedere leggere testi di contenuti che piacciono, predispone e invoglia all’apprendimento e all’amore per la lettura, favorendo  il compimento di alcune fondamentali intuizioni circa la funzione e la struttura del linguaggio alfabetico ed i suoi rapporti con il linguaggio parlato.

Nel momento in cui il bambino arriva autonomamente al cuore dell’intuizione che le parole parlate possono essere rappresentate dai segni di cui sono pieni i libri, il genitore avrà il compito di confermare tale intuizione facendone sperimentare l’importanze e l’utilità.

Un aspetto da non sottovalutare in questa fase è quello di non cedere alla tentazione di insegnare , bensì creare occasioni piacevoli di letture che consentano al bambino di arrivare personalmente a scoprire ciò.

In sintesi ricorda che prima che arrivi alla competenza di lettura autonomo, ad un bambino le storie sono da leggere e da raccontare per il piacere e la relazione che questi speciali momenti sanno creare, nella consapevolezza delle loro diverse caratteristiche e potenzialità.

Un ulteriore step che può esserti d’aiuto nell’attuare quanto appena letto è quello di proporre al proprio bimbo di disegnare il racconto o la lettura e poi, sul retro del foglio, scrivere, mediante un’unica frase, proprio quel particolare della parte della storia raccontata o letta che il bambino ha spontaneamente scelto di rappresentare.

Avere cura dei vari disegni ponendoli in una racconta ordinata potrà diventare oggetto delle prime letture!

LE STORIE, quindi, con i relativi disegni possono diventare interessanti occasioni per parlare CON il bambino perché il dialogo non nasce dal dovere di farlo, ma dal profondo piacere di stare in relazione con l’altro.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*
*