Come si insegna il pensiero creativo al bambino dai 3 ai 7 anni attraverso la lettura e la scrittura

Sara Caretta/ febbraio 27, 2017/ categoria genitore/ 0 comments

Stimolare la creatività nei bambini

Insegnare a leggere e a scrivere al proprio bambino non significa soltanto insegnarli a riconoscere alcune parole e frasi e a ripeterle o riscriverle, ma è molto di più!Significa portarlo ad amare la sua nuova competenza perché fonte di conoscenza, significa stimolare il pensiero creativo, significa stimolare la sua curiosità, significa trasmettere il piacere di imparare!

In questo modo ci sarà l’avvio del pensiero creativo del bambino, in quanto imparare a leggere in età prescolare consente al bambino di sviluppare un desiderio interno per la conoscenza per radicato che non lo abbandonerà mai.

“L’amore per la lettura rappresenta la condizione indispensabile perché il bambino possa raggiungere livelli di elevata maturità. Imparare a leggere è un processo che interagisce profondamente con la globalità della maturazione della persona costituendo un’importante occasione per svilupparne tutte le potenzialità.” Queste parole di Claudio Girelli ideatore, assieme al maestro Giovanni Meneghello, del metodo ortogenetico indicano in modo chiaro come un avvio significativo alla lettura e scrittura risulta essenziale per portare il bambino a credere in se stesso e sviluppare una buona autostima che lo porterà ad una crescita personale. Il metodo rappresenta l’occasione per acquisire uno stile di vita in cui si privilegia l’impegno e quel pensiero creativo che consente al bambino di sviluppare la capacità di problem solving che significa trovare tante soluzioni ad un unico problema. Questo bambino quando diventerà grande e avrà qualche ostacolo da superare sarà preparato e molto bravo a trovare una soluzione senza perdersi d’animo. La trasmissione di questo modus operandi avviene non per insegnamento retorico e ripetitivo, bensì può venire interiorizzato dal bambino attraverso l’apprendimento per scoperta. Le strategie per adottare questa modalità si possono trovare nei libri dedicati al metodo:

Se sei un genitore potrai consultare il libro: “Le parole sono un gioco”

Se sei un’insegnante di scuola dell’infanzia e di primaria, invece potrai sfogliare anche online i seguenti libri: “Giocare con le parole” e “Sillabe globali per leggere e scrivere” di Giovanni Meneghello e Claudio Girelli Editrice la Scuola.

Il genitore e/o l’insegnante sia della scuola dell’infanzia che primaria attraverso l’attuazione di questo metodo potranno basare l’apprendimento del bambino sull’ esperienza sia cognitiva emotiva e sensoriale. Il processo di apprendimento, in questo modo, si realizza attraverso l’azione e la sperimentazione di situazioni, compiti, ruoli in cui il soggetto, attivo protagonista, si trova a mettere in campo le proprie risorse e competenze per l’elaborazione e/o la riorganizzazione di teorie e concetti volti al raggiungimento di un obiettivo. Le attività ludiche  proposte dal metodo consentono al bambino di affrontare diverse situazioni sviluppando le proprie abilità creative, acquisendo autoconsapevolezza attraverso l’autoverifica al fine di ridefinire eventuali atteggiamenti inadeguati e di valorizzare i comportamenti costruttivi.

L’adulto in questo caso non diventa colui che impartisce di nozioni, bensì un regista che crea delle situazioni che incoraggino i bambini ad essere attivi e che favorisca la natura personale dell’apprendimento che è unico come lo sono i bambini. Incoraggiare l’apertura di spirito e la fiducia in sé, fa sentire il bambino rispettato e accettato. Tutto ciò facilita la volontà di scoprire, di conoscere, di provare senza timore di sbagliare.

L’esperienza così acquisita diviene patrimonio interiore e di conoscenza del bambino e costituirà il punto di partenza del suo modo di rapportarsi non solo alla lettura e alla scrittura, ma anche alla scuola, alle relazioni e alla vita in generale nelle sue sfaccettature positive e negative che ognuno di noi deve affrontare quotidianamente.

 

 

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